Progetto NaCl
*** Progetto Naviglio Ciclabile ***


Proposta di realizzazione di una Pista Ciclabile che colleghi Bagnacavallo a Faenza.


La Regione Emilia Romagna ha introdotto un vincolo di tutela paesistico sul canale al fine di promuovere la realizzazione di un corridoio ecologico di collegamento tra il Parco della Vena del Gesso Romagnola e il Delta del Po.
Recentemente si è fatta inoltre strada l'idea, aumentando il livello di transito veicolare sulla provinciale parallela e gli insediamenti produttivi a ridosso del Canale Naviglio a seguito dell'apertura del casello autostradale a Bagnacavallo, di poter realizzare una pista ciclopedonale sul lato destro idrografico potendo sfruttare una serie di tracciati già esistenti.
I comuni interessati (Faenza, Cotignola, Bagnacavallo, Alfonsine) firmarono un protocollo d'intesa nel quale si impegnavano a lavorare per la valorizzazione del Canale Naviglio secondo gli spunti precedentemente descritti.
Alcune amministrazioni, le più attente, hanno successivamente saputo reperire fondi europei e hanno valorizzato enormemente il valore e la fruibilità del Naviglio sistemando lungo le sue sponde una vera e propria pista ciclopedonabile, in alcuni tratti addirittura illuminata.

Allo stato attuale quindi la situazione presenta luci ed ombre. Luci perchè una sponda è stata nel tempo rinaturalizzata, alcune tratte ciclabili e percorsi a basso traffico ci sono, ma molto si dovrebbe fare per cogliere lo spirito di un vero corridoio ecologico.

 Le linee di completamento e sviluppo potrebbero muoversi nelle seguenti direzioni:

- rinaturalizzazione dell’argine sinistro ove possibile e qualificante (ad esempio nelle immediate vicinanze dei centri abitati) compatibilmente con le necessità di manutenzione ed eventuali limiti imposti dal codice stradale;

- creazione di zone di espansione delle zone alberate in eventuali terreni di proprietà pubblica adiacenti o limitrofi;

- realizzazione di una vera continuità del percorso ciclopedonale per tutta l’asta fluviale, valutando opportunamente i livelli di sicurezza da garantire creazione di aree di sosta attrezzate (fontanella, illuminazione, ombra) lungo il percorso;

- protezione del percorso nei punti di minor qualità ambientale (prossimità di fabbriche o vie molto trafficate);

- valorizzazione di manufatti storici presenti sul percorso (es. mulini);

- realizzazione di punti di “museo all’aperto” (tabelloni con foto storiche del luogo, narrazioni della storia locale, ecc);

- incentivazione di coltivazioni arboree nei poderi vicini al corso fluviale;

- maggiore cura dello sfalcio delle sponde del Naviglio, cercando anche l’accordo con gli agricoltori della zona;

- creazione di percorsi vita lungo il canale in prossimità dei vari centri abitati attraversati realizzazione di percorsi didattici-naturalistici da realizzare in collaborazione con le scuole locali.

Proviamo a (ri)proporre queste idee e desideri di cittadini comuni ai nostri amministratori e miglioriamo insieme l'ambiente in cui ci piace vivere.